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Omaggio a Miles Davis

Marzo 13 @ 19:00 - 20:30
  • David Boato
    tromba e flicorno
  • Matteo Alfonso
    pianoforte

Se il jazz fosse un colore, sarebbe il ‘Kind of Blue‘. Un concerto che celebra l’uomo che non ha solo suonato la tromba, ma ha ridisegnato il paesaggio della musica moderna: Miles Davis.”Senza la sezione ritmica, la musica si spoglia. Resta l’essenza. La tromba riprende quel lirismo intimo e talvolta graffiante di Miles, mentre il pianoforte crea l’architettura armonica, lo spazio bianco in cui le note possono fluttuare. Quello di Boato e Alfonso, è un dialogo serrato, un gioco di silenzi e di ‘note non suonate‘, proprio come insegnava il Maestro.

Il programma non è una cronologia, ma un viaggio negli stati d’animo di Miles: dalle ballate malinconiche e sognanti come ‘Round Midnight, al rivoluzionario approccio modale di So What.

Miles diceva:

Non suonare quello che c’è, suona quello che non c’è.

Team member
Musicista

La passione per il jazz si manifesta già nei primi anni d’età, insieme a quella per ogni genere musicale creativo di spessore. Dalla fine del 1976 comincia il suo percorso di studio al conservatorio B. Marcello di Venezia, dove comincerà con il clarinetto per passare un anno dopo alla tromba. Studierà poi composizione al conservatorio A. Steffani di Castelfranco Veneto (TV) dal 1982 al 1986 Partecipa ai seminari di Giorgio Gaslini a Mogliano Veneto (TV) nel 1977, di Terence Blanchard ad Umbria Jazz Clinics 1984 e 1985, di Max Roach a Ravenna Jazz 1984, di Kenny Wheeler a Siena Jazz Winter 1984/85, di Enrico Rava e Paolo Fresu a Siena Jazz 1985, di Hal Crook ad Umbria Jazz Clinics 1988 e di Eddie Henderson a Riviera Jazz (Dolo-VE) 1989. In quegli anni frequenta sempre di più l’ambiente jazz veneto a seguito di musicisti affermati o emergenti, muovendosi in “pellegrinaggio” tra Venezia, Padova e Verona.
Grazie a Pietro e Marcello Tonolo e a Maurizio Caldura, ha l’occasione di inserirsi nel giro del jazz e a cominciare a suonare nello stile che si respirava allora.
Dal 1986 al 1988 svolge il servizio civile obbligatorio di venti mesi a Pinzolo (TN) e si ritrova a frequentare la scena jazzistica bresciana ogni qualvolta gli sia possibile. Frequenta di nuovo Pietro Tonolo che all’epoca viveva a Brescia e di conseguenza Sandro Gibellini, Roberto Soggetti, Valerio Abeni e di tanto in tanto Larry Nocella, Massimo Urbani, Marco Vaggi, Luigi Bonafede, Luca Flores, Giko Pavan, Marcello Tonolo, Jacopo Jacopetti, Gianni Cazzola, che facevano le loro apparizioni per brevi periodi. Nel 1988 appena terminato il servizio civile, si iscrive ad Umbria Jazz Clinics, una delle prime edizioni di Berklee in Umbria e vince una borsa di studio che gli permetterà di studiare al Berklee College of Music di Boston (MA), USA dal 1990.
Studierà alla prestigiosa scuola statunitense con Jeff Stout, Hal Crook, Ed Tomassi, Greg Hopkins, Lou Mucci e molti altri, diplomandosi “Summa cum Laude” nel 1992.Facciamo un passo indietro: risalgono agli anni ‘80 le prime attività concertistiche importanti nel quintetto di Antonio Faraò e, successivamente, in quello di Maurizio Caldura e nel quartetto di Pietro Tonolo. Fa parte di Kept Orchestra dagli albori. Nelle sue fila ha l’occasione di suonare con grandi musicisti come Mark Abrams, Alfred Kramer, Paolo Pellegatti, Marco Tamburini, Pietro e Marcello Tonolo, Roberto Rossi, Mauro Negri, Piero Odorici e con ospiti illustri come Enrico Rava, Steve Lacy, Jim Snidero, Sal Nistico, Lee Konitz. Nelle prime formazioni di «David Boato Quintet» e «David Boato Quartet» troviamo Massimo Manzi, Marco Vaggi, Aldo Zunino, Piero Leveratto, Paolo Birro, Renato Chicco, Augusto Mancinelli, Mauro Negri.
Durante gli anni trascorsi a Boston al Berklee College of Music e, successivamente, nel breve periodo a New York, ha l’occasione di collaborare con Kurt Rosenwinkel, Scott Kinsey, Abe Laboriel Jr., Rick Peckham, Patrick Goraguer, Bob Moses, Hal Crook, Guillermo Klein’s Big Van (con Seames Blake, Jeff Ballard, Aaron Goldberg, Juan Cruz Urquiza, Ben Monder e molti altri).Al ritorno dagli States ha collaborato a svariati progetti tra cui “Mufloni” (con Roberto Dani, Salvatore Majore, Glauco Venier, Marcello Allulli), “Quartetto Orizzontale” (con Antonio Marangolo, Ares Tavolazzi, Zlatko Kauciç), nel trio, nel quintetto, nel settetto e nella Big Band di Tony Scott (Bob Mover, Dario Deidda, Amedeo Ariano e molti altri), “Aqua e Tera” (Ferenc Nemeth, Ares Tavolazzi, Glauco Venier) progetto che rivisita la musica tradizionale veneziana e la rilegge aprendo le porte alla libera improvvisazione, “Sandro Gibellini Quartet” (con Marco Micheli e Mauro Beggio).
Nell’ultimo decennio ha partecipato al progetto “Mirando” di Pietro Tonolo (con Francesco Sótgiu, Riccardo Del Frà, Gil Goldstein), al tour del quartetto di Pietro Tonolo (con Joe Chambers, Emanuel Bex) al progetto “Keptorchestra Reloaded” (Pietro e Marcello Tonolo, Mark Abrams, Alfred Kramer, Piero Odorici, Roberto Rossi), a “Five For Jazz” (di Luigi Bonafede con Francesco Sótgiu, Marco Micheli, Pietro Tonolo) e ha portato avanti propri progetti tra cui “The Eclectic Band” (con Michele Polga, Lello Gnesutta, Luca Colussi), “Old and New Friends” (con Jimmy Weinstein, Masa Kamaguchi, Michele Polga), “Pentatour” (con Blake Franchetto, Ciccio Leo, Youssef Ait Bouazza, Manten Van Gils), “Traveling Lite” (con Ares Tavolazzi, Luca Colussi o Maurizio Cuccuini), “UP from the skies (con Leonardo Di Angilla, Ricky Quagliato, Lello Gnesutta, Gianpaolo Rinaldi), The Molesto Quintet (Maurizio Cuccuini, Fernando Huergo o Isabella Rizzo, Nicola Cordisco, Paolo Porta).
Ha avuto l’occasione di suonare con Andres Boiarsky, Gregor Müller, Leon Duncan, Matthias Füchsle in occasione di una breve trasferta in Svizzera.Il suo eclettismo e l’amore per ogni forma musicale che consideri l’improvvisazione come parte principale o integrante del contesto, lo portano a suonare anche nel mondo della musica di contaminazione etnica.
Anche la prima collaborazione con gli ungheresi Szabolcs Szőke, Peter Szalai, Daniel Váczi e Gabor Juhász risale a quegli anni, anche se subì un’immediata interruzione dovuta alla partenza per il Berklee College of Music di Boston (MA) USA nel 1990, per riprendere dal 2011 e continuare per molto più di un decennio. Nell’ambito della musica elettronica ha suonato e registrato con Madriema storico gruppo veneto di musica creativa elettronica improvvisata, nel progetto Free Funk (con Pietro Taucher, Ruggero Robin, Ricky Quagliato, Ernesttico), nel mondo della musica più commerciale ha avuto l’occasione di suonare con Daryll Jones e a partecipare a due brevi tour italiani di Leroy Emmanuel, partecipando alla registrazione del suo CD “everything is perfect”.
Nell’ambito della contaminazione multimediale collabora con il pittore Paolo Loschi, i musicisti Ricky Quagliato, Massimo Bassan, Mattia Gardenal, Omar Peruzza, il video maker Mauro Lovisetto ed il fonico Maurizio Soranzo.Degna di nota la saltuaria collaborazione con MAT trio, Marcello Allulli, Francesco Diodati ed Ermanno Baron, con i quali ha suonato alcuni concerti e registrato come ospite nel loro CD, insieme ad Antonello Salis.
Attualmente collabora con Stanley Sargeant e Adam Pache nel progetto “Three”.Dal 1992 è docente assistente ad Umbria Jazz Clinics, i seminari tenuti dal Berklee College of Music al festival di Umbria Jazz. Dal 1999 al 2016 è stato direttore artistico dei corsi di musica e dell’attività concertistica legata ad Officina Musicale, associazione culturale di base a Mogliano Veneto (TV). Dal 2015 insegna a Siena Jazz University.
Team member
Matteo Alfonso, diplomato in Pianoforte, Composizione e Musica Jazz, è Docente Titolare della Cattedra di Pianoforte Jazz presso il Conservatorio di Venezia. Pianista le cui doti si distinguono per qualità del suono e ricercatezza interpretativa, ha cominciato l’attività professionale poco più che ventenne. Grazie alla sua naturale capacità di esprimersi ad alti livelli anche in contesti musicalmente molto diversi tra loro, è da sempre molto apprezzato come side-man e collabora stabilmente con musicisti di fama nazionale ed internazionale. Oltre ai numerosi progetti discografici il suo primo album, Count Your Blessings, lo vede alla guida di un formidabile quartetto impreziosito dal leggendario Eliot Zigmund alla batteria.
Matteo Alfonso affianca all’attività di pianista quella di arrangiatore, realizzando musiche per i più diversi generi di organico: dai piccoli ensemble alle big band, fino alle musiche di scena. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi Festival in Italia ma anche in Europa, Russia, Canada e America Latina.
Collaborazioni
Si è esibito con artisti italiani quali Pietro Tonolo, Riccardo Del Fra, Gianni Cazzola, Fabrizio Bosso, Piero Odorici, Marco Tamburini, Gianni Basso, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto, Alfred Kramer, Mauro Negri, Giovanni Maier, Robert Bonisolo, Dino Rubino, Marcello Allulli, Federico Casagrande, Tommaso Cappellato, Rosario Giuliani, Luigi Grasso, Francesco Sotgiu, Carlo Atti, Giancarlo Schiaffini, Daniele D’Agaro, David Boato, Andrea Lombardini, Mauro Beggio, Roberto Rossi, Marc Abrams, Enzo Carpentieri, Sandro Gibellini, Marcello Pellitteri, Carla Marcotulli, Danilo Gallo, Ettore Martin, Michele Polga, Marco Castelli, Tiziana Giglioni, e molti altri. Come side-man ha condiviso il palco con nomi di fama internazionale come Bobby Watson, Javier Vercher, Cory Cox, Ferenc Nemeth, Ray Mantilla, Francisco Mela, Jack Walrath, Jimmy Lovelace, Gil Goldstein, Eliot Zigmund, Antony Pinciotti, Kyle Pool e Toquihno.
Festival Nazionali ed Internazionali: Ha partecipato a numerosi Festival internazionali tra cui: Guatemala Jazz Festival 2014 e 2017, Jazz in Albania 2014, Lacoste Musiquè Festival Francia 2004, Festival de Théoule sur Mer Francia 2004, Vancouver Jazz Festival Canada 2006, Aarau Jazz Festival Svizzera 2006, Poysdorf Jazz Festival Austria 2007, Piestany Jazz Festival Slovacchia 2007, Italian Jazz Festival Berlino 2010, Glinka Hall San Pietroburgo 2011.

MODALITA’ DI INGRESSO
Ingresso fino a esaurimento posti. Consumazione obbligatoria: €15.00


 

AperiJazz, live music in Venice by
IL SESTIERE DELLA MUSICA

Dettagli

  • Data: Marzo 13
  • Ora:
    19:00 - 20:30

Organizzatore

  • Hotel Aquarius Events
  • Numero di telefono 0418660112
  • Email info@hotelaquariusvenice.com

Luogo

  • Hotel AQUARIUS
  • sestiere Santa Croce 1624
    Venezia, 30135 Italy
    + Google Maps
  • Numero di telefono 0418660112